Parrocchia Corpus Domini

Volantini



BACHECA AVVISI
Sabato 13 Giugno distribuzione alle messe del pane
Martedì 9 Giugno 2026 di pomeriggio assemblea pubblica del XII municipio
Martedì 9 Giugno 2026 inizieremo il centro estivo.
Venerdì 5 Giugno portiamo la comunione agli ammalati
Lunedì 1 Giugno 2026 celebriamo la memoria di Sant’Annibale Maria di Francia
La festa patronale del Corpus Domini
Sabato 30 Maggio santa cresima per 28 ragazzi/e
Venerdì 29 Maggio ritiro cresima
Domenica 24 Maggio ore 16.30 presentazione di un libro su San Michele
Sabato 23 Maggio santa messa e adorazione animate
Sabato 23 Maggio ore 10.30 19 bambini faranno la prima comunione
Venerdì 22 Maggio 2°gruppo della prima comunione faranno il ritiro spirituale
Mercoledì 20 Maggio celebriamo la giornata della vita
Liturgia Del Giorno 

Sabato 26 Settembre
Sabato della XXV settimana delle ferie del Tempo Ordinario
Libro dell’Ecclesiaste 11,9-10.12,1-8. Stà lieto, o giovane, nella tua giovinezza, e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù. Segui pure le vie del tuo cuore e i desideri dei tuoi occhi. Sappi però che su tutto questo Dio ti convocherà in giudizio. Caccia la malinconia dal tuo cuore, allontana dal tuo corpo il dolore, perché la giovinezza e i capelli neri sono un soffio. Ricòrdati del tuo creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i giorni tristi e giungano gli anni di cui dovrai dire: "Non ci provo alcun gusto", prima che si oscuri il sole, la luce, la luna e le stelle e ritornino le nubi dopo la pioggia; quando tremeranno i custodi della casa e si curveranno i gagliardi e cesseranno di lavorare le donne che macinano, perché rimaste in poche, e si offuscheranno quelle che guardano dalle finestre e si chiuderanno le porte sulla strada; quando si abbasserà il rumore della mola e si attenuerà il cinguettio degli uccelli e si affievoliranno tutti i toni del canto; quando si avrà paura delle alture e degli spauracchi della strada; quando fiorirà il mandorlo e la locusta si trascinerà a stento e il cappero non avrà più effetto, poiché l'uomo se ne va nella dimora eterna e i piagnoni si aggirano per la strada; prima che si rompa il cordone d'argento e la lucerna d'oro s'infranga e si rompa l'anfora alla fonte e la carrucola cada nel pozzo e ritorni la polvere alla terra, com'era prima, e lo spirito torni a Dio che lo ha dato. Vanità delle vanità, dice Qoèlet, e tutto è vanità. Salmi 90(89),3-4.5-6.12-13.14.17. Tu fai ritornare l'uomo in polvere Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 9,43b-45. In quel tempo, mentre tutti erano pieni di meraviglia per tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato in mano degli uomini». Ma essi non comprendevano questa frase; per loro restava così misteriosa che non ne comprendevano il senso e avevano paura a rivolgergli domande su tale argomento. Ricevere e annunciare la Passione del nostro Redentore E' stato davvero senza la minima colpa da parte sua che ha sofferto "lui che non ha commesso peccato e sulla cui bocca non si è trovato inganno" (1 Pt 2,22); e tuttavia ha sopportato la sofferenza della croce per la nostra redenzione. Lui solo, l'unico al mondo, ha elevato preghiere pure a Dio, poiché nella stessa sofferenza della passione, ha pregato per i suoi persecutori, dicendo: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno" (Lc 23,34). Quale espressione più pura si può dire, quale espressione più pura si può immaginare nella preghiera che estendere la misericordia della propria intercessione agli stessi responsabili della sofferenza che si sopporta? (…) "O terra, non coprire il mio sangue, e il mio grido non trovi in te un solo posto dove restare nascosto" (Gb 16,19). L'uomo, nel giorno del suo peccato, ha udito queste parole: "Polvere sei e in polvere ritornerai" (Gn 3,19). E questa terra, lo sappiamo, non nasconde il sangue del nostro Redentore, poiché, ricevendo il prezzo della sua redenzione, ogni peccatore lo confessa e lo canta e si sforza di farlo conoscere al prossimo. E la terra non ha coperto il suo sangue, poiché la Santa Chiesa ha già predicato il mistero della sua Redenzione in tutte le parti del mondo. (…) Se vogliamo quindi che il sacramento della passione del Signore non rimanga in noi senza apportarci alcun beneficio, abbiamo il dovere di imitare ciò che riceviamo e di annunciare agli altri ciò che veneriamo. Il suo grido, infatti, trova in noi un luogo dove rimane nascosto se la nostra lingua tace ciò che la nostra anima ha creduto. Ma affinché il suo grido non rimanga nascosto in noi, resta il fatto che ciascuno, nella misura delle proprie possibilità, deve far conoscere a coloro che lo circondano il mistero della sua rigenerazione.First Reading
Psalm
e dici: "Ritornate, figli dell'uomo".
Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.
Li annienti, li sommergi nel sonno;
sono come l'erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.
Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.
Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.
Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
rafforza per noi l'opera delle nostre mani.Gospel
Commentary
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Ascolta il Vangelo, la parola del giorno e il commento del Papa
Habemus Papam


La pace sia con voi, Dio ama tutti
Papa Leone XIV

Avere fede non significa non avere momenti difficili, ma avere la forza di affrontarli sapendo che non siamo soli.
Papa Francesco

Coroncina Della Misericordia

Ascolta l’audio per pregare insieme
Per recitare la Coroncina della Divina Misericordia si può usare una semplice corona del Rosario. Si segue questa sequenza:
1. Segno della Croce
2. Padre Nostro
3. Ave Maria
4. Credo (Simbolo degli apostoli)
5. Su ogni grano maggiore del Rosario, quando si dice normalmente il Padre Nostro, si dica:
Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
6. Su ogni grano minore del Rosario, quando si dice normalmente l’Ave Maria, si dica:
Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.
7. Invocazione. Alla fine della corona, si dice la preghiera seguente tre volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.
8. Preghiera conclusiva (facoltativa)
Dio, Padre Misericordioso, che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio Tuo Gesù Cristo, e l’hai riversato su di noi nello Spirito Santo Consolatore, Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo. Chinati su di noi peccatori, risana la nostra debolezza, sconfiggi ogni male, fa’ che tutti gli abitanti della terra sperimentino la Tua Misericordia, affinché in Te, Dio Uno e Trino, trovino sempre la fonte della speranza. Eterno Padre, per la dolorosa Passione e la Resurrezione del Tuo Figlio, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen.
Il Santo Rosario

IL SANTO ROSARIO
“Io sono la Madonna del Rosario; che continuino a recitarlo tutti i giorni. Non offendano più nostro Signore che è già tanto offeso. (La Madonna a Fatima, 13 Ottobre 1917)
“Il Santo Rosario è preghiera cristiana, evangelica ed ecclesiale. Esorto a tutti cordialmente a recitarlo (Giovanni Paolo II)
Il Rosario è composto di venti “misteri” (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.
La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).
«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).
Come si recita il Rosario?
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
O Dio vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Si enuncia ad ogni decina il “mistero”, per esempio, nel primo mistero: “l’Annunciazione dell’Angelo a Maria”.
Dopo una breve pausa di riflessione, si recitano: un Padre Nostro, dieci Ave Maria e un Gloria.
Ad ogni decina della Corona si può aggiungere un’invocazione.
Alla fine del Rosario vengono recitate le Litanie Lauretane, o altre preghiere mariane.
Padre Nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen
Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Litanie Lauretane
Salve, o Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
MISTERI GAUDIOSI (o della gioia)

Ascolta l’audio per pregare insieme

Primo mistero della gioia:
l’angelo annuncia a Maria la nascita di Gesù.
Dal Vangelo secondo Luca (1,26-28.30-31)
L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo mistero della gioia: Maria fa visita alla cugina Elisabetta. Dal Vangelo secondo Luca (1,39-40. 41b-42.45)
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo mistero della gioia: Gesù, il figlio di Dio, nasce dalla Vergine Maria. Dal Vangelo secondo Luca (2,1.4a.6-7)
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per [Maria] i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto mistero della gioia: Maria e Giuseppe presentano Gesù al Tempio. Dal Vangelo secondo Luca (2, 22b.25a.27-28)
Portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto mistero della gioia: Maria e Giuseppe ritrovano Gesù nel Tempio, fra i dottori. Dal Vangelo secondo Luca (2,41-42.46.48-49)
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.
MISTERI DOLOROSI (o del dolore)

Ascolta l’audio per pregare insieme

Primo mistero del dolore:
Gesù prega e suda sangue nell’orto degli ulivi.
Dal Vangelo secondo Luca (22,44)
Al monte degli ulivi Gesù, entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo mistero del dolore: Gesù è flagellato dai soldati. Dal Vangelo secondo Matteo (27,26)
Pilato rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo mistero del dolore: Gesù è incoronato di spine. Dal Vangelo secondo Matteo (27,28-29)
I soldati spogliarono Gesù, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto mistero del dolore: Gesù percorre la via del Calvario portando la croce Dal Vangelo secondo Giovanni (19,17-18)
Gesù, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto mistero del dolore: Gesù è crocifisso e muore in croce. Dal Vangelo secondo Giovanni (19,25.30)
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.
MISTERI GLORIOSI (o della gloria)

Ascolta l’audio per pregare insieme

Primo mistero della gloria:
Gesù è risorto e vivo.
Dal Vangelo secondo Luca (24, 1-6a.9)
Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto». Ed esse annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo mistero della gloria: Gesù ascende al cielo. Dal Vangelo secondo Marco (16,19-20)
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo mistero della gloria: Lo Spirito Santo scende su Maria e gli apostoli. Dal Vangelo secondo Giovanni (20,19.22)
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto mistero della gloria: Maria è assunta in cielo. Dal Vangelo secondo Luca (1,46-50)
Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto mistero della gloria: Maria è nostra madre e regina del cielo e della terra. Dal libro dell’Apocalisse (12, 1-2.5)
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.
MISTERI LUMINOSI (o della luce)

Ascolta l’audio per pregare insieme

Primo mistero della luce:
Gesù è battezzato da Giovanni nel Giordano.
Dal Vangelo secondo Matteo (3,16-17)
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo mistero della luce: Gesù presente alle nozze di Cana trasforma l’acqua in vino. Dal Vangelo secondo Giovanni (2,1-5)
In quel tempo vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo mistero della luce: Gesù annuncia il Regno di Dio. Dal Vangelo secondo Marco (1,14-15)
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto mistero della luce: Gesù si trasfigura davanti ai discepoli. Dal Vangelo secondo Matteo (17, 1-2)
Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto mistero della luce: Gesù durante l’ultima cena istituisce l’Eucaristia. Dal Vangelo secondo Matteo (26,26)
Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.
MISTERI DOLOROSI (o del dolore)

Ascolta l’audio per pregare insieme

Primo mistero del dolore:
Gesù prega e suda sangue nell’orto degli ulivi.
Dal Vangelo secondo Luca (22,44)
Al monte degli ulivi Gesù, entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo mistero del dolore: Gesù è flagellato dai soldati. Dal Vangelo secondo Matteo (27,26)
Pilato rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo mistero del dolore: Gesù è incoronato di spine. Dal Vangelo secondo Matteo (27,28-29)
I soldati spogliarono Gesù, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto mistero del dolore: Gesù percorre la via del Calvario portando la croce Dal Vangelo secondo Giovanni (19,17-18)
Gesù, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto mistero del dolore: Gesù è crocifisso e muore in croce. Dal Vangelo secondo Giovanni (19,25.30)
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.
MISTERI GAUDIOSI (o della gioia)

Ascolta l’audio per pregare insieme

Primo mistero della gioia:
l’angelo annuncia a Maria la nascita di Gesù.
Dal Vangelo secondo Luca (1,26-28.30-31)
L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo mistero della gioia: Maria fa visita alla cugina Elisabetta. Dal Vangelo secondo Luca (1,39-40. 41b-42.45)
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo mistero della gioia: Gesù, il figlio di Dio, nasce dalla Vergine Maria. Dal Vangelo secondo Luca (2,1.4a.6-7)
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per [Maria] i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto mistero della gioia: Maria e Giuseppe presentano Gesù al Tempio. Dal Vangelo secondo Luca (2, 22b.25a.27-28)
Portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto mistero della gioia: Maria e Giuseppe ritrovano Gesù nel Tempio, fra i dottori. Dal Vangelo secondo Luca (2,41-42.46.48-49)
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.
MISTERI GLORIOSI (o della gloria)

Ascolta l’audio per pregare insieme

Primo mistero della gloria:
Gesù è risorto e vivo.
Dal Vangelo secondo Luca (24, 1-6a.9)
Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto». Ed esse annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo mistero della gloria: Gesù ascende al cielo. Dal Vangelo secondo Marco (16,19-20)
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo mistero della gloria: Lo Spirito Santo scende su Maria e gli apostoli. Dal Vangelo secondo Giovanni (20,19.22)
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto mistero della gloria: Maria è assunta in cielo. Dal Vangelo secondo Luca (1,46-50)
Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono».
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto mistero della gloria: Maria è nostra madre e regina del cielo e della terra. Dal libro dell’Apocalisse (12, 1-2.5)
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni.
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.















