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Carissimi e carissime, vi ricordiamo che gli orari delle Sante Messe sono:
- Domenica 08:00 - 11:00 - 18:00
- Nei giorni feriali 08:00 - 18:00

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Ora potrai tenerti sempre aggiornato consultando la sezione AVVISI, dove saranno presenti tutti gli eventi e le attività riguardanti la Parrocchia Corpus Domini Massimina

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Parrocchia Corpus Domini

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BACHECA AVVISI

Martedì 20 Ottobre inizia il catechismo orario 17.00-18.00

Martedì 20 Ottobre iniziamo ufficialmente il catechismo al solito orario ore 17,00-18,00

Domenica 18 Ottobre giornata mondiale missionaria

Domenica 18 Ottobre 2026 celebriamo la giornata mondiale missionaria. In questa domenica presentiamo tutti i […]

Domenica 11 Ottobre ore 18.00 messa degli infermi

Domenica 11 Ottobre 2026 alle messa delle ore 18,00 celebriamo la messa per gli infermi.

Lunedì 5 Ottobre ore 18.00 incontro con i cittadini

Il 5 Ottobre 2026 alle ore 18,00 nel salone teatro ci sarà l’incontro aperto a […]

Sabato 3 Ottobre santo rosario animato dal Gam

Sabato 3 Ottobre 2026 1°sabato del mese il santo rosario è animato dal Gam ed […]

Venerdì 2 Ottobre portiamo la comunione agli ammalati

Venerdì 2 Ottobre 2026 primo venerdì del mese di mattina portiamo la comunione agli ammalati.

Giovedì 1 Ottobre adorazione eucaristica

Giovedì 1 Ottobre 2026 1°giovedì del mese dopo la santa messa c’è l’adorazione eucaristica silenziosa […]

Aperte iscrizioni al catechismo

Sono aperte le iscrizioni al catechismo per il nuovo anno pastorale 2026-2027.

Sabato 13 Giugno distribuzione alle messe del pane

Il 13 Giugno sabato distribuiremo alle messe il pane di sant’antonio alle messe delle 8,00 […]

Martedì 9 Giugno 2026 di pomeriggio assemblea pubblica del XII municipio

Martedì 9 Giugno 2026 di pomeriggio ci sarà un’assemblea pubblica del XII municipio sui lavori […]

Martedì 9 Giugno 2026 inizieremo il centro estivo.

Martedì 9 Giugno 2026 inizieremo il centro estivo.

Venerdì 5 Giugno portiamo la comunione agli ammalati

Venerdì 5 Giugno 2026 primo venerdì del mese di mattina portiamo la comunione agli ammalati.

Lunedì 1 Giugno 2026 celebriamo la memoria di Sant’Annibale Maria di Francia

Lunedì 1 Giugno 2026 celebriamo la memoria di Sant’Annibale Maria di francia fondatore dei padri […]

Liturgia Del Giorno  

Lunedì 12 Ottobre

Lunedì della XXVIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

First Reading

Lettera di san Paolo apostolo ai Galati 4,22-24.26-27.31.5,1.

Fratelli, sta scritto che Abramo ebbe due figli, uno dalla schiava e uno dalla donna libera. Ma quello dalla schiava è nato secondo la carne; quello dalla donna libera, in virtù della promessa. Ora, tali cose sono dette per allegoria: le due donne infatti rappresentano le due Alleanze; una, quella del monte Sinai, che genera nella schiavitù, rappresentata da Agar Invece la Gerusalemme di lassù è libera ed è la nostra madre. Sta scritto infatti: Rallègrati, sterile, che non partorisci, grida nell'allegria tu che non conosci i dolori del parto, perché molti sono i figli dell'abbandonata, più di quelli della donna che ha marito. Così, fratelli, noi non siamo figli di una schiava, ma di una donna libera. Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù.

Psalm

Salmi 113(112),1-2.3-4.5a.6-7.

Lodate, servi del Signore,
lodate il nome del Signore.
Sia benedetto il nome del Signore,
ora e sempre.

Dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il nome del Signore.
Su tutti i popoli eccelso è il Signore,
più alta dei cieli è la sua gloria.

Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell'alto
che si china a guardare nei cieli e sulla terra?
Solleva l'indigente dalla polvere,
dall'immondizia rialza il povero,

Gospel

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 11,29-32.

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorchè il segno di Giona. Poiché come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione. La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, ben più di Salomone c'è qui. Quelli di Nìnive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, ben più di Giona c'è qui».

Copyright @ Conferenza Episcopale Italiana [2003 11 05]

Commentary

"Giona fu un segno per quelli ni Nìnive"

Gli abitanti di Nìnive hanno creduto al messaggio di quell’ebreo, e si sono convertiti. Secondo me, la conversione di quelli di Nìnive costituisce un fatto veramente sorprendente. Come hanno potuto credergli? Non trovo altra risposta che questa: ascoltando la predicazione di Giona, hanno dovuto riconoscere che almeno la parte verificabile di questo messaggio era proprio vera: ossia la malizia di questa città era grave. Perciò hanno capito che anche l’altra parte era vera: la malizia distrugge una città. Hanno potuto capire che la conversione era dunque l’unica possibilità per salvare la città... L’atteggiamento del tutto disinteressato del messaggero costituiva il secondo elemento della credibilità di Giona: egli era venuto da lontano per un servizio che lo esponeva alla derisione e da cui non poteva certamente sperare alcun vantaggio personale. La tradizione rabbinica aggiunge ancora un altro elemento: Giona era rimasto segnato dai tre giorni e dalle tre notti nel cuore della terra, “nel profondo degli inferi”. I segni della sua esperienza di morte rimanevano visibili e autentificavano le sue parole. A questo punto è impossibile non interrogarci. Se venisse un altro Giona, crederemmo? Le nostre città crederebbero? Oggi ancora, per le grandi città, per le Nìnive moderne, Dio cerca dei messaggeri della penitenza. Abbiamo il coraggio, la fede profonda, la credibilità necessarie per toccare i cuori e aprire le porte alla conversione?

Ritiro predicato al Vaticano, 1983 (trad. cb©evangelizo.org)
Cardinale Joseph Ratzinger [Benedetto XVI

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Ascolta il Vangelo, la parola del giorno e il commento del Papa




Habemus Papam





La pace sia con voi, Dio ama tutti
Papa Leone XIV
17 Dicembre 1936 – 21 Aprile 2025 ✝

Avere fede non significa non avere momenti difficili, ma avere la forza di affrontarli sapendo che non siamo soli.
Papa Francesco



Coroncina Della Misericordia

Ascolta l’audio per pregare insieme

Per recitare la Coroncina della Divina Misericordia si può usare una semplice corona del Rosario. Si segue questa sequenza:

1. Segno della Croce
2. Padre Nostro
3. Ave Maria
4. Credo (Simbolo degli apostoli)

5. Su ogni grano maggiore del Rosario, quando si dice normalmente il Padre Nostro, si dica:

Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

6. Su ogni grano minore del Rosario, quando si dice normalmente l’Ave Maria, si dica:
Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.
7. Invocazione. Alla fine della corona, si dice la preghiera seguente tre volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.
8. Preghiera conclusiva (facoltativa)

Dio, Padre Misericordioso, che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio Tuo Gesù Cristo, e l’hai riversato su di noi nello Spirito Santo Consolatore, Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo. Chinati su di noi peccatori, risana la nostra debolezza, sconfiggi ogni male, fa’ che tutti gli abitanti della terra sperimentino la Tua Misericordia, affinché in Te, Dio Uno e Trino, trovino sempre la fonte della speranza. Eterno Padre, per la dolorosa Passione e la Resurrezione del Tuo Figlio, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen.

Il Santo Rosario

IL SANTO ROSARIO



“Io sono la Madonna del Rosario; che continuino a recitarlo tutti i giorni. Non offendano più nostro Signore che è già tanto offeso. (La Madonna a Fatima, 13 Ottobre 1917)

“Il Santo Rosario è preghiera cristiana, evangelica ed ecclesiale. Esorto a tutti cordialmente a recitarlo (Giovanni Paolo II)

Il Rosario è composto di venti “misteri” (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Come si recita il Rosario?

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. O Dio vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Si enuncia ad ogni decina il “mistero”, per esempio, nel primo mistero: “l’Annunciazione dell’Angelo a Maria”. Dopo una breve pausa di riflessione, si recitano: un Padre Nostro, dieci Ave Maria e un Gloria. Ad ogni decina della Corona si può aggiungere un’invocazione. Alla fine del Rosario vengono recitate le Litanie Lauretane, o altre preghiere mariane.

Padre Nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen

Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Litanie Lauretane

Salve, o Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

MISTERI GAUDIOSI (o della gioia)



Ascolta l’audio per pregare insieme




Primo mistero della gioia: l’angelo annuncia a Maria la nascita di Gesù. Dal Vangelo secondo Luca (1,26-28.30-31)

L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Secondo mistero della gioia: Maria fa visita alla cugina Elisabetta. Dal Vangelo secondo Luca (1,39-40. 41b-42.45)

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Terzo mistero della gioia: Gesù, il figlio di Dio, nasce dalla Vergine Maria. Dal Vangelo secondo Luca (2,1.4a.6-7)

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per [Maria] i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Quarto mistero della gioia: Maria e Giuseppe presentano Gesù al Tempio. Dal Vangelo secondo Luca (2, 22b.25a.27-28)

Portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Quinto mistero della gioia: Maria e Giuseppe ritrovano Gesù nel Tempio, fra i dottori. Dal Vangelo secondo Luca (2,41-42.46.48-49)

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

MISTERI DOLOROSI (o del dolore)



Ascolta l’audio per pregare insieme




Primo mistero del dolore: Gesù prega e suda sangue nell’orto degli ulivi. Dal Vangelo secondo Luca (22,44)

Al monte degli ulivi Gesù, entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Secondo mistero del dolore: Gesù è flagellato dai soldati. Dal Vangelo secondo Matteo (27,26)

Pilato rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Terzo mistero del dolore: Gesù è incoronato di spine. Dal Vangelo secondo Matteo (27,28-29)

I soldati spogliarono Gesù, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Quarto mistero del dolore: Gesù percorre la via del Calvario portando la croce Dal Vangelo secondo Giovanni (19,17-18)

Gesù, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Quinto mistero del dolore: Gesù è crocifisso e muore in croce. Dal Vangelo secondo Giovanni (19,25.30)

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

MISTERI GLORIOSI (o della gloria)



Ascolta l’audio per pregare insieme




Primo mistero della gloria: Gesù è risorto e vivo. Dal Vangelo secondo Luca (24, 1-6a.9)

Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto». Ed esse annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Secondo mistero della gloria: Gesù ascende al cielo. Dal Vangelo secondo Marco (16,19-20)

Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Terzo mistero della gloria: Lo Spirito Santo scende su Maria e gli apostoli. Dal Vangelo secondo Giovanni (20,19.22)

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Quarto mistero della gloria: Maria è assunta in cielo. Dal Vangelo secondo Luca (1,46-50)

Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Quinto mistero della gloria: Maria è nostra madre e regina del cielo e della terra. Dal libro dell’Apocalisse (12, 1-2.5)

Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

MISTERI LUMINOSI (o della luce)



Ascolta l’audio per pregare insieme




Primo mistero della luce: Gesù è battezzato da Giovanni nel Giordano. Dal Vangelo secondo Matteo (3,16-17)

Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Secondo mistero della luce: Gesù presente alle nozze di Cana trasforma l’acqua in vino. Dal Vangelo secondo Giovanni (2,1-5)

In quel tempo vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Terzo mistero della luce: Gesù annuncia il Regno di Dio. Dal Vangelo secondo Marco (1,14-15)

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Quarto mistero della luce: Gesù si trasfigura davanti ai discepoli. Dal Vangelo secondo Matteo (17, 1-2)

Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Quinto mistero della luce: Gesù durante l’ultima cena istituisce l’Eucaristia. Dal Vangelo secondo Matteo (26,26)

Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

MISTERI DOLOROSI (o del dolore)



Ascolta l’audio per pregare insieme




Primo mistero del dolore: Gesù prega e suda sangue nell’orto degli ulivi. Dal Vangelo secondo Luca (22,44)

Al monte degli ulivi Gesù, entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Secondo mistero del dolore: Gesù è flagellato dai soldati. Dal Vangelo secondo Matteo (27,26)

Pilato rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Terzo mistero del dolore: Gesù è incoronato di spine. Dal Vangelo secondo Matteo (27,28-29)

I soldati spogliarono Gesù, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Quarto mistero del dolore: Gesù percorre la via del Calvario portando la croce Dal Vangelo secondo Giovanni (19,17-18)

Gesù, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Quinto mistero del dolore: Gesù è crocifisso e muore in croce. Dal Vangelo secondo Giovanni (19,25.30)

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

MISTERI GAUDIOSI (o della gioia)



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Primo mistero della gioia: l’angelo annuncia a Maria la nascita di Gesù. Dal Vangelo secondo Luca (1,26-28.30-31)

L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Secondo mistero della gioia: Maria fa visita alla cugina Elisabetta. Dal Vangelo secondo Luca (1,39-40. 41b-42.45)

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Terzo mistero della gioia: Gesù, il figlio di Dio, nasce dalla Vergine Maria. Dal Vangelo secondo Luca (2,1.4a.6-7)

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per [Maria] i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Quarto mistero della gioia: Maria e Giuseppe presentano Gesù al Tempio. Dal Vangelo secondo Luca (2, 22b.25a.27-28)

Portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Quinto mistero della gioia: Maria e Giuseppe ritrovano Gesù nel Tempio, fra i dottori. Dal Vangelo secondo Luca (2,41-42.46.48-49)

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

MISTERI GLORIOSI (o della gloria)



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Primo mistero della gloria: Gesù è risorto e vivo. Dal Vangelo secondo Luca (24, 1-6a.9)

Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto». Ed esse annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Secondo mistero della gloria: Gesù ascende al cielo. Dal Vangelo secondo Marco (16,19-20)

Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Terzo mistero della gloria: Lo Spirito Santo scende su Maria e gli apostoli. Dal Vangelo secondo Giovanni (20,19.22)

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Quarto mistero della gloria: Maria è assunta in cielo. Dal Vangelo secondo Luca (1,46-50)

Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono».

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Quinto mistero della gloria: Maria è nostra madre e regina del cielo e della terra. Dal libro dell’Apocalisse (12, 1-2.5)

Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.